Recensione Time!
Sì, signore e signori, visto che il blog è un po' morto (e io sto scappando dallo studio) ho deciso di condividere con voi le mie recensioni a libri, ma anche altro eh, che ho letto :)
Partiamo con "La Lettera Scarlatta" di Nathaniel Hawthorne.
Allora,
se devo essere sincera ho scelto questo libro poiché, avendo visto uno
dei tanti film fatti sul romanzo, mi era parso interessante, ma non
avevo mai trovato l'occasione per iniziarlo.
Purtroppo l'ho odiato, ma proprio tanto! Del tipo che avrei preferito ripassare per l'esame, e credo che questo sia già un buon modo per far capire quanto non mi sia piaciuto.
Comunque, sono riuscita a finirlo, e penso sia considerabile come un traguardo già di per sé.
Essenzialmente il libro parla di una donna che ha commesso
adulterio e, secondo la legge puritana, viene condannata all'umiliazione
pubblica con una "A" rossa ricamata sul corpetto, e di tutto quello che
ne consegue per la donna e chi le sta attorno.
Ma andiamo al punto,
i motivi per cui non mi è piaciuto sono essenzialmente due: il
narratore e i personaggi. Il narratore è esterno, onnisciente e troppo presente. So che, senza di lui, non sarei riuscita
a sviscerare i personaggi nella stessa maniera, ma allo stesso tempo
questo tipo di narratore, che in altri libri sono anche riuscita ad
apprezzare, perché comunque lasciava spazio al lettore, qui non mi è
piaciuto per nulla.
Dice TUTTO, non lasciando alcuno spazio all'inventiva o all'immaginazione di chi legge.
Ma il punto debole di questo libro sono i personaggi. Neanche gli alieni venuti da una galassia lontana potrebbero sembrarmi
più distanti di questi personaggi, non riuscivo minimanente a
connettermi con loro, li ho trovati assolutamente inconcepibili. Per me
il loro modo di vedere le cose era quanto di più astratto ci potesse
essere, e questo non mi è piaciuto per niente. Lo so che dipende dal periodo storico, ma sinceramente, sono terribili.
Non mi è piaciuta la
protagonista, che vede la figlia nata dalla relazione adulterina come
una specie di folletto malvagio, non mi è piaciuto il suo amante, che
non posso dire chi è perché non si scopre subito, ma che era una specie
di uomo zerbino senza nessun tipo di forza interiore. Non mi è piaciuto
neanche il "cattivo" poiché, in realtà, mi è praticamente sconosciuto.
Questo libro, pur essendo considerato un capolavoro, mi ha lasciato
solo una maggiore consapevolezza delle leggi puritane e una citazione,
che metterò in chiusura, che mi è piaciuta moltissimo, ma, per il resto,
non ha lasciato granché, proprio per il fatto che il narratore
impedisce un vero contatto con i personaggi, tanto che tu stai lì, vedi i
loro istinti più reconditi, ma è come se li guardassi attraverso una
lente annebbiata che non ti consente di vedere davvero.
La
citazione che mi è rimasta impressa è "Tremino gli uomini che
conquistano la mano di una donna, se non la conquistano insieme alla più
profonda passione del suo cuore!"
E questa la considero una profonda verità.

Nessun commento:
Posta un commento
I messaggi vengono moderati, ergo: niente insulti, niente spam, niente roba inutile che non c'entra con i post di questo blog.